
pieghe
Hai sognato un grande amore
Hai confidato
Nella vita
Hai creduto
Di rinascere
Hai affrontato
L'impatto con l'esperienza di esistere
Hai sentito
I suoi canti e le sue grida
Hai sfiorato le sue dita
Interiorizzato i suoi odori
Assaporato i suoi nettari
La sua luce ti ha accecato
Il suo chiarore ti ha incantato
Ingannato
E poi hai accettato
L’infinito andamento rettilineo
Dei suoi istanti
Inafferrabili
Incontrollabili
Talvolta
Indecifrabili
E se
Quando Dio ha creato l'universo
non fosse esistito ordine
In quanto creazione umana
E tutti i nostri schemi
Interpretazioni
Per essere veri
Avessero bisogno di coesistere
Dovremmo dunque ammettere
In fede
Il nostro analfabetismo universale
E affrontare lo scontro
Tra la nostra razionalità
E il caos
Dell'universo
Così nel mondo
Sono nascosti
Piccoli angoli di paradiso
Inferno e monotonia
Sottilmente intrufolati
Tra le pieghe della vita.
Giulia Brigida